METEOROLOGIA

La meteorologia cerca di prevedere il tempo a medio o breve termine analizzando la variabilità delle condizioni fisiche dell'atmosfera. Per quanto sulle nostre regioni appenniniche e alpine le condizioni meteo siano generalmente incostanti, è importante conoscere gli elementi fondamentali che determinano l'instaurarsi e l'evolversi di determinati tipi di tempo, in modo da ridurne gli effetti, modificando o rinviando l'escursione. E' necessario prestare attenzione ai minimi cambiamenti che avvengono intorno a noi, il vento che si alza improvvisamente, nubi che si spostano o si formano, sbalzi di temperatura, sono tutti segnali di cambiamenti. Questo ci consentirà di rilevare una variazione del tempo sia pure approssimativa. Il tempo in montagna può cambiare repentinamente e metterci in difficoltà perciò dobbiamo stare attenti a temporale e tempeste. I temporali sono manifestazioni atmosferiche locali di breve durata caratterizzate da scariche elettriche. Le tempeste si manifestano con vento forte e irregolare, magari associato a pioggia o neve; in quest'ultimo caso si definiscono tormente. Tutti i processi meteorologici sono causati da tre elementi: calore, umidità e pressione. L'umidità dell'aria è prodotta dall'evaporazione dell'acqua prodotta dal calore solare. La definizione di umidità assoluta indica la quantità d'acqua, in grammi, contenuta in un metro cubo d'aria; l'umidità di saturazione indica invece la quantità massima di acqua contenibile nell'aria ad una data temperatura; l'umidità relativa è invece la quantità d'acqua contenuta nell'aria in relazione a quella di saturazione: si misura in percentuale. Quando l'umidità relativa raggiunge il 100%, cioè quando l'aria e satura, il vapore tende a condensarsi formando nubi, nebbia, rugiada o pioggia. Ogni aumento di temperatura produce un aumento del livello di saturazione, al contrario quando si abbassa la temperatura si abbassa anche il livello di saturazione. E' questo il motivo per cui un repentino abbassamento della temperatura provoca nebbia o pioggia. L'aria fredda contiene meno umidità, ecco spiegato perché ad alta quota la visibilità è migliore e piove meno. In presenza di forte umidità un rimescolamente di aria calda e fredda provoca i temporali; ciò avviene in seguito al surriscaldamento della superficie terrestre che provoca l'innalzamento di masse d'aria calda fino a quote elevate dove incontrano masse d'aria fredda che provoca la formazione di ghiaccio. I temporali si formano anche in seguito all'incontro di un fronte fredde e uno caldo o quando una massa d'aria marittima incontra i rilievi montuosi che la fanno innalzare ed espandere raffreddandola. Ricordiamoci sempre che moltissimi temporali si formano all'imboccatura di gole che si aprono sulle valli. I temporali sono sempre accompagnati da notevole attività elettrica. La temperatura, altro fattore importantissimo in meteorologia, diminuisce di un grado ogni 100 metri di quota fino ai 1000 metri e di 0,5 gradi tra i 1000 e i 2400 metri. Ciò è dovuto al contatto delle masse d'aria con la superficie terrestre che cede calore e alla minore densità dell'aria alle alte quote. Non dimentichiamo che l'aria calda tende a salire mentre quella fredda tende a scendere. Quando sorge il sole in montagna l'aria comincia a scaldarsi, salendo incontra temperature più fredde e si formano le nuvole, per condensazione. Il vapore acque condensandosi cede calore che riscalda l'aria facendola salire ulteriormente; il fenomeno va avanti fino al raggiungimento dell'equilibrio; nel frattempo il movimento crea la cosiddetta "brezza della valle". Di sera il fenomeno si inverte creando la "brezza della montagna". La differenza tra temperatura massima e minima si chiama escursione termica. Il cosiddetto mare di nubi è originato dall'inversione termica che si verifica quando la temperatura anziché diminuire aumenta in valli chiuse circondate da monti, in condizioni di calma atmosferica. La pressione atmosferica è il peso della colonna d'aria che grava sulle nostre teste; al livello del mare vale circa 1000 millibar (1 atmosfera) e diminuisce con l'altezza: a 3000 metri è 2/3 di quella a livello del mare mentre a 5000 metri è solo la metà. E' estremamente importante ricordarsi che la quantità di ossigeno presente nell'aria diminuisce con la stessa legge della pressione. Una variazione di pressione, da sola, non determina necessariamente una variazione del tempo che dipende anche dalla temperatura e umidità. Si può comunque semplificare dicendo che ad una diminuzione della pressione corrisponde un peggioramento mentre ad un aumento corrisponde un miglioramento del tempo. Differenze di pressione tra un luogo e l'altro della terra genera movimenti di grandi masse d'aria i cosiddetti fronti, caldi o freddi. Si ha un fronte caldo quando una massa d'aria calda scorre salendo sopra una massa d'aria fredda; produce nubi, pioggia leggera, aumento di temperatura e diminuzione di pressione. Quando è l'aria fredda scorrendo penetra sotto all'aria calda si ha un fronte freddo, accompagnato da forte vento, a raffiche, temporali e in generale forti piogge; la temperatura diminuisce e la pressione aumenta. IMPORTANTE: un aumento repentino di pressione accompagnato da una diminuzione di temperatura può indicare l'arrivo di un fronte freddo e quindi di temporali. Se abbiamo con noi un altimetro potremo determinare la tendenza barometrica semplicemente tarando, alla sera, per la giusta altezza, se al mattino segna un'altitudine maggiore la pressione è diminuita, se indica un'altitudine minore la pressione è aumentata. L'aria fredda di origine polare essendo povera di umidità risulterà più limpida e il cielo assumerà una colorazione blu: l'aria marittima, più umida, darà colorazioni giallastre, o biancastre opalescenti. Un cielo blu indica stabilità e bel tempo. Se il cielo cambia repentinamente dal blu al grigio preannuncia un probabile temporale. Anche il colore del tramonto ci da indicazioni sulla giornata successiva: il cielo rosso promette bel tempo, il cielo grigiastro significa sicuramente cattivo tempo, il cielo giallastro o rosso-giallastro fa presagire un peggioramento. Importante è anche la limpidezza dell'aria: aria limpida è indice di bel tempo. In montagna, se la sera le cime dei monti sono visibili senza nubi il tempo sarà bello. Se invece il tempo è buono ma la visibilità non lo è esiste la possibilità di rapidi cambiamenti meteorologici. Se le valli sono inondate da nebbia ma le vette sono ben visibili non si preannunciano cambiamenti improvvisi. I venti in montagna sono più forti, incuneandosi nelle valli e nelle gole aumentano sempre d'intensità. Se sono deboli la situazione è stabile ma se aumentano avremo un cambiamento. Un chiaro segno dell'approssimarsi di una burrasca si ha quando il vento si placa all'improvviso, mentre la visibilità diminuisce e si condensano le nubi. Se di notte aumenta il vento è in arrivo una perturbazione, mentre se la direzione cambia in senso antiorario c'è una tendenza al peggioramento e viceversa. Peggioramento che si avrà anche quando le nubi si muovono in direzione opposta al vento che soffia terra.

SEGNI PREMONITORI DI TEMPORALE O TEMPESTA

  • Aumento repentino della pressione e diminuzione della temperatura.
  • Rapido passaggio dal blu al grigio del colore del cielo.
  • Netto peggioramento della visibilità. Tempo buono ma scarsa visibilità.
  • Cessazione improvvisa del vento accompagnata dalla formazione di nubi e diminuzione deela visibilità.
  • Quando sta per scatenarsi una tempesta le nubi si mescolano tra loro, sono scure e frastagliate e appaiono filacciose e opalescenti.
  • Il temporale inizia sempre con forti raffiche di vento seguite da un forte calo di temperatura e poi dalla pioggia.

Tuttavia non si può prescindere dal consultare una previsione generale elaborata dagli organi ufficiali. A livello locale sono molto accurati i bollettini di ARSIA per quanto riguarda le previsioni locali (Toscana) mentre per le previsioni nazionali, consultabili per regione e provincia, sono molto acccurate quelle elaborate dal sito di Meteoitalia.

L'escursionista deve avere una visione d'insieme dell'evolversi del tempo, oltre alla visione dei bollettini può effettuare sul posto l'analisi del cielo, e di alcuni fenomeni caratteristici legati al mutare di certe situazioni meteo.
E' importante osservare la direzione e l'intensità del vento, il modificarsi o l'instaurarsi di nuvolosità.

Sulle nostre regioni, generalmente, la predominanza di venti da sud e da ovest è veicolo di tempo instabile mentre i venti da nord e da est portano ad un miglioramento.

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