I NODI

In alpinismo, inteso come attività di roccia, ghiacciai e vie ferrate, non sono molti i tipi di nodi usati. Tuttavia è fondamentale conoscerli bene e saperli eseguire praticamente ad occhi chiusi, ne va della sicurezza di tutta la cordata. Provare e riprovare è l'unico modo per raggiungerne la padronanza, soprattutto in posizioni scomode. A seconda dell'impiego vediamo quali sono e come si eseguono. Va comunque detto che in tutte le attività che prevedono l'uso di corde va indossato anche l'imbrago.

NODO DELLE GUIDE: nasce dal nodo savoia (ad otto), si infila il corrente (il capo della corda) nelle asole dell'imbrago e si ripassa, in senso inverso, il nodo già fatto ottenendo un'ottima tenuta allo strappo ma una certa difficoltà per lo scioglimento. Inizialmente si forma un otto senza stringerlo (assucarlo), si fa poi passare la corda nelle asole dell'imbrago, nella prima asola dall'alto verso il basso e nella seconda dal basso verso l'alto. Diversamente la corda in tensione farebbe capovolgere il corpo. Ripassare in senso inverso l'otto fatto in precedenza e stringere.

IL BARCAIOLO: è un nodo per l'autoassicurazione, è in altre parole il vincolo che lega la cordata alla parete. E' fondamentale essere in grado di realizzarlo con una mano sola, in qualunque posizione e con la corda passante dentro il moschettone. Con la corda nel moschettone, prendere con due dita un capo e formare un'asola incrociandolo con l'altro capo. Mettere l'asola nel moschettone. La corda resta così bloccata in entrambe le direzioni, mai capi possono essere facilmente regolati per allungarne uno o l'altro. Il nodo resta facilmente scioglibile anche dopo un forte strappo.

IL MEZZO BARCAIOLO: è un nodo, di facile esecuzione, usato per l'assicurazione, permette di accompagnare i movimenti del compagno di cordata sia per dare corda sia per recuperare. Permette lo scorrimento della corda, ma funziona da freno, e permette un rapido bloccaggio senza sforzo. In figura con A è indicato il capo a cui è legato il compagno e con B il capo libero. Prendendo con due dita il capo libero realizzare un'asola ed inserirla nel moschettone senza incrociare con il capo A. Come si può vedere l'unica differenza tra i due nodi consiste nell'incrociare i due capi per realizzare il barcaiolo.

ASOLA DI BLOCCAGGIO: consente di bloccare lo scorrimento della corda anche se questa è in tensione. Se stiamo facendo sicurezza al compagno col mezzo barcaiolo è ovvio che, anche se questo si trovasse in difficoltà, non potremmo lasciare il capo della corda ne potremmo muoverci. Realizzando un'asola di bloccaggio possiamo liberarci dalla posizione ed effettuare qualsiasi altro movimento. Con A è sempre indicato il capo della corda in tensione e con B il capo libero. Per sciogliere l'asola è sufficiente tirare il capo B. Si consiglia sempre, per maggior sicurezza, di realizzare anche una contro asola

DOPPIO INGLESE: serve per unire i capi delle corde, è usato per la giunzione di due corde o per realizzare anelli di cordino. Deve essere usato anche per il cordino che chiude le asole dell'imbrago completo (alto). E' bene che i capi delle corde siano sufficientemente lunghi in modo che in caso di forte sollecitazione possa sciogliersi per lo scorrimento dei capi stessi. Accoppiate le corde realizzare due spirali intorno ad entrambe in direzione dell'altro capo e quindi far passare il capo (con cui si sono realizzate le spire) dentro le spire e stringere. Ripetere l'operazione con l'altro capo. Stringere bene, facendo in modo che i due gruppi di spire realizzate si contrappongano, tirando alternativamente i quattro capi.

NODO DELLE FETTUCCE:
Usato per congiungere cordini e fettucce.
NODO SEMPLICE:
Per calarsi in corda doppia congiungendo due corde, quando esiste il pericolo che il nodo si incastri durante il recupero. Serrare bene prima di effettuare la calata.
NODO MARCHAND:
per l'autoassicurazione nella discesa a corda doppia. Può essere fatto con una o due asole ed è preferibile ad altri nodi autobloccanti perché più pratico e funziona meglio con le corde gelate.
Il numero di giri necessari per eseguire il nodo è inversamente proporzionale alla differenza di diametro tra la corda, sulla quale si esegue la discesa, e il cordino usato. Verificare sempre, prima di scendere, che il nodo si blocchi sollecitandolo verso il basso (o verso l'alto) con un colpo secco.
NODO PRUSIK:
Il Prusik è un nodo fondamentale utilizzato in tante discipline su corde. E' possibile avvolgerlo sia ad una corda singola che ad una doppia, e anche il numero di spire può variare d'accordo con l'utilizzo. Di solito, tutti i nodi della famiglia dei prusik vengono fatti con un cordino di diametro inferiore a quello della corda, ma anche il tipo e la consistenza delle corde adoperate sono importanti. Il prusik ha come caratteristica principale il fatto che può essere legato con un cordino chiuso ad anello (con un nodo doppio inglese). E' anche un nodo simmetrico, il che lo rende bi-direzionale
ASOLA DELLE GUIDE:
Nodo molto usato in ogni circostanza; è un nodo delle guide con frizione ma eseguito con due tratte di corde parallele e consecutive anzichè una. E' utilizzato per fissare la corda ad ancoraggi, per fissare corde doppie o in ogni circostanza in cui si deve fissare la corda in un suo punto qualsiasi.



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