TABELLA COMPARATIVA DEI GRADI DI DIFFICOLTA' IN ARRAMPICATA
U.I.A.A.
FRANCIA
G.B.
U.S.A.
III
3
/
5.4
IV
4
4a
5.5
V-
5
4b
5.6
V
5
4b+
5.6 / 5.7
V+
5
4c
5.7
VI-
5
5a
5.7 / 5.8
VI
6a
5a+
5.9
VI+
6a+
5b
5.10a
VII-
6b
5b+
5.10b / 5.10c
VII
6b+
5c
5.10d
VII+
6c+
5c+
5.11A / 5.11b
VIII-
7a
6a
5.11c
VIII
7a+
6a+
5.11d
VIII+
7b+
6b
5.12a / 5.12b
IX-
7c
6b+
5.12c / 5.12d
IX
7c+
6c
5.13a
IX+
8a
6c+
5.13b
X-
8a+
7a
5.13c
X
8b+
7a+
5.13d
X+
8c
7b
5.14

GRADI IN ARTIFICIALE CLASSICO (tarati su calcare dolomitico)
GRADI
DIFFICOLTA'
A0
Chiodi e qualunque altro tipo di ancoraggio artificiale solamente, usati con le mani oppure i piedi. In genere l'ancoraggio è estremamente sicuro.
A1
Facile salita in artificiale, a prescindere dalla verticalità della parete. Gli ancoraggi possono essere collocati facilmente e offrono un'ottima tenuta in caso di volo. Grado intermedio A1+.
A2
Difficile salita in artificiale, con tratti strapiombanti faticosi e tetti. Gli ancoraggi possono venir collocati con più difficoltà e offrono una tenuta non sempre buona. Gradi intermendi A2- e A2+.
A3
Salita in artificiale molto difficile. E' piuttosto difficile e non immediato posizionare gli ancoraggi nella roccia e la loro tenuta è limitata, non solo in caso di volo. Entra in questo grado l'uso precario dei gancetti. Gradi intermendi A3- e A3+.
A4
Salita in artificiale estremamente difficile. I chiodi entrano pochissimo nella roccia e offrono uno scarso grado di tenuta. L'uso di gancetti è piuttosto frequente. Gradi intermendi A4- e A4+.
AE
Si adoperano gli ancoraggi a pressione o spit per la progressione e la difficoltà è esclusivamente fisica, in quanto non richiede abilità nell'infissione e per la loro ottima tenuta in caso di volo.

GRADI TECNICI ARRAMPICATA SU GHIACCIO
GRADI
DIFFICOLTA'
1
Pendenza fino a 60°.
2
Tratti con pendenza di 60°/70° su ghiaccio solido e con buon possibilità di assicurazione.
3
Passaggi con pendenza di 70°80°, intervallati da zone più facili, sempre su ghiaccio ottimo e con buone possibilità di assicurazione.
4
Salita con lunghi tratti di 75°/85° con possibilità di un breve tratto verticale. Il ghiaccio è generalmente buono e le protezioni offrono sufficiente tenuta.
5
Lungo tratto (al massimo mezzo tiro di corda) con pendenza di 85°/90° su ghiaccio a volte delicato e fragile. In questo grado sono contate anche le candele e strutture a cavolfiore.
6
Una o più lunghezze a 90° con pochi punti di riposo. Ci può essere qualche passaggio leggermente strapiombante. Il ghiaccio può avere una qualità pessima e le protezioni sono spesso scarse.
7
Una o più lunghezze a 90° o strapiombante oppure sottile. Le protezioni sono quasi inutili e richiede quindi ottime condizioni psico-fisiche.

 

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